La Fondazione Cinema per Roma ha selezionato per Contemporaneamente Roma 2018:

Festa del Cinema di Roma

18-28 ottobre 2018

La tredicesima edizione della Festa del Cinema di Roma si svolge  all’Auditorium Parco della Musica e in altri luoghi della Capitale. La struttura firmata da Renzo Piano è il fulcro della manifestazione e ospita proiezioni, incontri, eventi, mostre, installazioni, convegni e dibattiti. I 1300 mq del viale che conduce alla Cavea diventano uno dei più grandi red carpet al mondo.
Un ruolo importante è svolto anche quest’anno dagli Incontri Ravvicinati con autori, attori e protagonisti della cultura italiana e internazionale, dalla Retrospettiva, dai Restauri e dagli Omaggi.
Accanto alla Festa, come sezione autonoma e parallela, Alice nella città organizza, secondo un proprio regolamento, una rassegna di film per ragazzi.

La Festa del Cinema di Roma si svolge anche presso: Cinema Savoy, Tensostruttura Circolo Paolo Rosi, Maxxi, Casa del Cinema, Casa del Jazz e Teatro Palladium.

Incontro Ravvicinato Pierre Bismuth
Autore di mostre e videoinstallazioni che combinano, in modo rivoluzionario, generi e linguaggi, dalla scultura alla pittura, dal collage all’architettura fino alla musica, Pierre Bismuth si è aggiudicato, con Michel Gondry e Charlie Kaufman, l’Oscar® per la sceneggiatura di Se mi lasci ti cancello (Eternal Sunshine of the Spotless Mind), considerato uno dei migliori film dello scorso decennio. L’artista francese ha successivamente debuttato alla regia con il lungometraggio, sospeso fra fiction e realtà, Where is Rocky II?. L’Incontro Ravvicinato con Bismuth si terrà presso il MAXXI in collaborazione con Videocittà.

Incontro Ravvicinato Shirin Neshat
La fotografa e videoartista Shirin Neshat protagonista di un Incontro Ravvicinato in collaborazione con Videocittà
Il programma degli Incontri Ravvicinati della tredicesima edizione si arricchirà inoltre della partecipazione di Shirin Neshat che dialogherà con il pubblico presso il MAXXI, in collaborazione con Videocittà. Fotografa e videoartista iraniana, premiata alla Biennale di Venezia del 1999, Shirin Neshat ha anche diretto il film Donne senza uomini: con il suo esordio alla regia di un lungometraggio cinematografico, tratto dal romanzo omonimo di Shahrnush Parsipur, si è aggiudicata il Leone d’argento per la miglior regia alla Mostra del Cinema di Venezia 2009. Nel corso degli anni, l’artista si è imposta grazie alla sua capacità di descrivere le complesse condizioni sociali all’interno della cultura islamica, rivolgendo uno sguardo particolare al ruolo della donna.

Mostra “La prigioniera”
La Festa in città: Marina Sagona firma una nuova mostra dal titolo “La prigioniera”
La nuova mostra di Marina Sagona, che aprirà il 17 ottobre da Fondaco (via della Frezza 50-51, Roma), ha come titolo “La prigioniera”. Attraverso una serie di disegni e sculture e anche con un’opera sonora, l’artista racconterà i tormenti e la claustrofobia dei rapporti sbagliati. Come dice la scrittrice Claire Messud nel suo saggio introduttivo dedicato a questo lavoro: “Siamo sempre pronti a dare, credendo che prima o poi i nostri sacrifici verranno riconosciuti; mettiamo sempre i bisogni e i desideri dell’altro davanti ai nostri; siamo orgogliosi della capacità che abbiamo di rimanere fermi in mezzo alle fiamme, e bruciare”.

Incontri ravvicinati Jonathan Safran Foer
Il romanziere e saggista Jonathan Safran Foer, considerato uno dei maggiori talenti della narrativa mondiale, sarà protagonista di un Incontro Ravvicinato durante la prossima Festa del Cinema. Autore di bestseller venduti in tutto il mondo, Safran Foer ha investigato nelle memorie e nell’attualità della società contemporanea con “Ogni cosa è illuminata” e “Molto forte, incredibilmente vicino” (da cui sono stati tratti due film), ha approfondito questioni etiche e ambientali di straordinario rilievo nelle pagine di “Se niente importa”, e ha affrontato successivamente, con “Eccomi”, il tema della famiglia e dell’identità ai nostri giorni. Sul palco dell’Auditorium Parco della Musica, Safran Foer parlerà della sua opera approfondendo il rapporto fra letteratura e cinema.

Il programma potrebbe subire variazioni